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Progettare un impianto elettrico: guida completa per una realizzazione a regola d'arte

Mela Mela News per l'elettricista

La progettazione di un impianto elettrico rappresenta un processo cruciale che richiede competenze tecniche specifiche, attenzione ai dettagli e una conoscenza approfondita delle normative vigenti. Un impianto ben progettato, infatti, garantisce ottima funzionalità, efficienze energetica e la sicurezza degli utenti oltre che il rispetto e la conformità alle leggi. Vediamo quindi ora quali sono le caratteristiche principali di un impianto elettrico, gli aspetti che devono essere considerati nella sua progettazione, le regole da seguire per portare a termine una realizzazione impeccabile, gli errori che devono essere evitati e le normative da rispettare.

03 apr 2025 reading time 03 min Condividi Facebook Linkedin Twitter
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Tavolo con un elmetto da cantiere e fogli con disegni tecnici

Tavolo con un elmetto da cantiere e fogli con disegni tecnici


Indice dei contenuti:

Caratteristiche di un impianto elettrico
Cosa considerare quando si progetta un impianto elettrico

Regole per una realizzazione ad opera d’arte

Quali sono gli errori da evitare

Quali sono le norme e le leggi da rispettare?

D.M. 37/08: che cosa prevede?

Quando è obbligatoria la progettazione di un impianto elettrico?

Chi sono i professionisti che possono redigere un progetto?

Cosa succede se non viene rispettato il D.M. 37/08?

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Conclusioni

Caratteristiche di un impianto elettrico

Un impianto elettrico è un sistema complesso che è composto da vari sistemi interconnessi, fra cui i principali sono:

  • Quadro elettrico: è il cuore dell’impianto da cui partono tutti i circuiti di distribuzione

  • Circuiti di distribuzione: le reti di cavi che trasportano l’energia ai vari punti di utilizzo

  • Punti di utilizzo: sono rappresentati dalle prese, gli interruttori e le apparecchiature elettriche

  • Sistemi di protezione: si tratta dei dispositivi come interruttori magnetotermici e differenziali che proteggono l’impianto da sovraccarichi e cortocircuiti

  • Impianto di messa a terra: è fondamentale per la sicurezza e permette di disperdere le correnti di guasto nel terreno, evitando così i pericoli per le persone

Cosa considerare quando si progetta un impianto elettrico

Vediamo ora quali sono gli aspetti e gli elementi che devono essere considerati nel momento in cui si progetta un impianto elettrico.

È fondamentale iniziare dall’analisi delle esigenze, per determinare il fabbisogno energetico dell’edificio, considerando il numero di apparecchiature e la loro potenza. Si prosegue poi con la suddivisione dei circuiti, per organizzare l’impianto in più circuiti così che un guasto non comprometta l’intero sistema. Segue la fase della scelta dei materiali, per selezionare cavi e componenti che siano conformi alle normative vigenti e adeguati alle condizioni ambientali.

Si deve poi valutare la flessibilità e la scalabilità dell’impianto, per prevederne possibilità di future espansioni o modifiche. Infine, è essenziale tenere in considerazione l’efficienza energetica, adottando quindi soluzioni che riducano i consumi energetici, come l’uso di sistemi di illuminazione led o di domotica.

Regole per una realizzazione ad opera d’arte

Ci sono alcune regole fondamentali che devono essere seguite per avere la certezza di realizzare un impianto elettrico a regola d’arte, vediamole insieme:

  • Conformità alle normative: è necessario rispettare le prescrizioni della Norma CEI 64-8, che definisce i criteri e le regole per la progettazione e realizzazione degli impianti elettrici a bassa tensione

  • Installazione di dispositivi di protezione: si devono inserire interruttori differenziali, salvavita, e magnetotermici per prevenire i rischi di incendio e di folgorazione

  • Adeguata messa a terra: è necessario garantire che tutte le masse metalliche siano collegate a terra per prevenire tensioni pericolose che si possono creare in caso di guasto

  • Segnalazione e documentazione: bisogna sempre ricordarsi di etichettare tutti i componenti che compongono l’impianto e fornire schemi aggiornati

Quali sono gli errori da evitare

Dopo aver visto quali sono gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione quando si vuole progettare un impianto elettrico a regola d’arte, analizziamo ora alcuni errori comuni che devono essere evitati se non si vogliono compromettere la sicurezza e l’efficienza dell’impianto.

  • Sottovalutare il dimensionamento dei cavi: utilizzare cavi con sezione insufficiente può causare surriscaldamenti ed incendi

  • Ignorare l’importanza della messa a terra: una messa a terra insufficiente può aumentare il rischio di folgorazione

  • Affidarsi a personale poco qualificato: è necessario affidarsi a professionisti esperti e abilitati per garantire l’efficienza dell’impianto e la conformità alle normative

  • Trascurare la manutenzione: se non viene sottoposto a controlli periodici, un impianto può presentare guasti nascosti

Quali sono le norme e le leggi da rispettare?

In Italia, la principale normativa di riferimento che stabilisce le prescrizioni per gli impianti elettrici a bassa tensione è la Norma CEI 64-8; a questa ci abbina il Decreto Ministeriale 37/08 che è il fulcro normativo che regola l’installazione degli impianti elettrici all’interno di edifici civili, commerciali ed industriali.

Vediamone ora i dettagli.

D.M. 37/08: che cosa prevede?

Operaio che installa un impianto sul tetto di un edificio

È entrato in vigore il 27 marzo 2008 per sostituire la legge 46/90 nello stabilire le norme che definiscono le modalità di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti tecnici all’interno degli edifici. Include, pertanto, anche gli impianti elettrici e stabilisce norme vincolanti che hanno lo scopo di garantire la qualità e la sicurezza degli impianti e la loro conformità legale.

Il decreto si applica a tutti gli impianti che sono posti a servizio degli edifici, sia nuovi che già esistenti, con qualsiasi destinazione d’uso. Nello specifico riguarda:

  • Impianti elettrico

  • Impianti radiotelevisivi e antenne

  • Impianti di protezione da scariche atmosferiche

  • Impianti di automazione di porte, cancelli e barriere

  • Impianti di riscaldamento, condizionamento e climatizzazione

  • Impianti idrici e sanitari

  • Impianti del gas

  • Impianti di sollevamento, quindi ascensori e scale mobili

  • Impianti di protezione antincendio

Quando è obbligatoria la progettazione di un impianto elettrico?

Il D.M. 37/08 stabilisce quali sono le tipologie di impianto per i quali è obbligatoria la redazione di un progetto firmato da un professionista iscritto all’albo. Vediamo insieme quali sono:

  • Quando la superficie utile dell’unità immobiliare supera i 400 mq

  • Nel caso di impianti elettrici in locali medici

  • Quando si tratta di impianti da realizzarsi in ambienti a rischio esplosione o con caratteristiche particolari, come per esempio piscine, centri sportivi e strutture sanitarie

  • Quando la potenza impegnata supera i 6kW

In tutti gli altri casi, il progetto può essere redatto direttamente dalla ditta installatrice abilitata.

Chi sono i professionisti che possono redigere un progetto?

Vediamo ora chi sono le professionalità che hanno le competenze e i requisiti per poter redigere un progetto di un impianto elettrico:

  • Professionisti abilitati, come ingegneri, architetti o periti iscritti all’albo professionale

  • Quando concesso dai requisiti dell’impianto che deve essere progettato, installatori abilitati che devono essere iscritti alla Camera di Commercio e possedere i requisiti tecnico professionali che sono previsti dal decreto

In ogni caso, al termine dei lavori è necessario rilasciare una Dichiarazione di Conformità (DiCO), che attesti la corretta esecuzione del progetto secondo le norme di legge. Nel caso in cui si dovessero prevedere modifiche significative oppure ampliamenti, è necessario procedere con una nuova dichiarazione.

Cosa succede se non viene rispettato il D.M. 37/08?

Nel caso in cui non vengano rispettate le norme previste dal Decreto, si può incorrere in sanzioni che possono essere molto severe.
Vediamo nel dettaglio che cosa prevede la legge:

  • Sanzioni amministrative nel caso in cui chi esegue gli impianti non abbia le abilitazioni necessarie oppure non rilasci la Dichiarazione di Conformità

  • Impossibilità di ottenere l’agibilità dell’immobile

  • Responsabilità civili e penali nel caso in cui ci siano incidenti che sono causati da impianti non conformi

  • Nullità del contratto di appalto se è stato eseguito da soggetti che non possedevano le necessarie autorizzazioni

Pertanto, appare chiaramente come il rispetto del D.M. 37/08 non rappresenti soltanto un obbligo legale, ma costituisca una garanzia fondamentale per la sicurezza delle persone e per la tutela patrimoniale dell’immobile.

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Conclusione

La progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico è un lavoro che richiede una pianificazione accurata, una grande conoscenza dei dettagli e una profonda conoscenza delle normative.

Pertanto affidarsi a professionisti esperti e farsi supportare da strumenti tecnologici che permettono di rendere il lavoro più semplice e lineare rappresentano una garanzia fondamentale per la sicurezza di cose e persone e permettono di poter contare su un impianto sicuro, efficiente e conforme alle leggi vigenti.


Redazione

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